Francesca Rosa

Quanto inquinano i pannolini?Una delle domande che un genitore si pone, guardando la montagna di usa e getta che si butt ogni giorno….

Plastic Free July® – piccoli gesti per salvare il nostro pianeta 

Abbiamo scavallato la prima metà di questo strano 2023 e siamo arrivati a fine luglio, mese di vacanze, viaggi, partenze ed arrivi, un periodo dell’anno in cui forse iniziamo a rilassarci e a tirare il fiato dopo un inverno in apnea. E proprio in questo tempo in cui iniziamo a distenderci, la Plastic Free Foundation ha concluso la dodicesima edizione della campagna “Plastic Free July®” che ha come obiettivo quello di sensibilizzare il pianeta al minore utilizzo di plastica nella vita quotidiana, fornendo tanti consigli utili e semplici da mettere in pratica. 

Infatti sono i piccoli gesti di tutti i giorni – l’utilizzo della borraccia piuttosto che della bottiglietta usa e getta, saponi ecologici o solidi, contenitori riciclabili, l’acquisto di frutta e verdura sfusa etc etc – che possono fare la differenza. 

Ad oggi non si ha ancora piena consapevolezza di quanto i prodotti usa e getta, tendenzialmente di plastica o simili – possano inquinare il nostro pianeta, quanta acqua è necessaria per produrli e quanto tempo impiegano per essere smaltiti. 

Ad esempio negli ultimi anni si parla spesso di quanto inquinino i pannolini usa e getta, ma se si guardano davvero i numeri, è impossibile rimanere indifferenti. 

quanto inquinano i pannolini usa e getta

Quanto inquinano i pannolini usa e getta? 

Nei primi 3 anni di vita di un bambino, una delle attività che facciamo più spesso senza neanche rendercene conto, è il cambio pannolino, soprattutto nei primi mesi di vita del bambino/a (prima dello svezzamento). Proprio per la mole di pannolini che utilizziamo e per un aspetto culturale, acquistiamo in automatico i pannolini usa e getta, non considerando, almeno all’inizio, la possibilità di avere delle alternative. 

Quanti pannolini usa e getta utilizza un bambino?

Nelle prime settimane di vita di un bambino i genitori lo cambiano circa 8/10 volte al giorno, nei mesi successivi 6 e da svezzato 4 / 5. Consideriamo in media un pannolino ogni 3 / 4 ore massimo. 

Se moltiplichiamo questi numeri per i giorni dell’anno per circa 3 anni (tempo medio in cui un bambino indossa un pannolino), avremmo circa 6.000 pannolini utilizzati per bambino.Impilandoli raggiungeremmo l’altezza di un grattacielo di 20 piani.  Se moltiplicassimo questo numero per la media dei bimbi nati in Italia negli ultimi anni, raggiungeremo i 6.000.000 al giorno, dunque 2 miliardi all’anno… non male no? 

Allargando l’orizzonte nell’Unione Europea si producono circa 25 miliardi di pannolini usa e getta l’anno coprendo, impilati, quasi 600 volte la distanza da tra la terra e la luna!! Direi che sono cifre da capogiro che dovrebbero farci capire quanto inquinino i pannolini usa e getta che in Italia rappresentano il 4% dei rifiuti in un anno. 

quanto inquinano i pannolini tradizionali

L’impatto ambientale dei pannolini monouso 

I pannolini usa e getta non inquinano solo dopo l’utilizzo ma anche in fase di produzione. Per la sola produzione europea di pannolini usa e getta,

  • circa 110.000 tonnellate di plastica vengono immesse,
  • 350.000 alberi sono abbattuti per produrre la cellulosa, 
  • 500kg di CO2 sono emessi per ogni singolo bambino  e
  • 500 anni sono necessari per smaltirli – se Leonardo da Vinci avesse usato i pannolini monouso, li avremmo smaltiti adesso!!! Incredibile no? 

Di cosa sono fatti i pannolini usa e getta? 

Ma perché è necessario tutto questo utilizzo di risorse per produrre un pannolino? Guardiamo al suo interno e scopriamo il perchè. 

I pannolini monouso sono strutturati in 3 strati. 

  • Il primo strato è quello a contatto con la pelle del bambino e deve dunque garantire morbidezza e sensazione di asciutto. Ad oggi, ahimè, sono pochi i produttori che dichiarano apertamente quali materiali utilizzano.
  • Lo strato esterno impermeabile ha il compito di non far uscire il bagnato ed è composto da materiale plastico. Nei pannolini “ecologici”, a minor impatto ambientale, i produttori utilizzano la bioplastica, nota come PLA o acido poliattico
  • Lo strato interno ha la funzione di assorbire il bagnato e non farlo fuoriuscire anche per diverse ore. Questo è possibile grazie ad un gel chimico super assorbente (SAP) come il poliacrilato di sodio, inserito nelle fibre di cellulosa, che assorbe fino a 200/300 volte il proprio peso in acqua. Se e quanto questa sostanza sia tossica o meno, non ne abbiamo ancora nota, in quanto non è stato ancora possibile svolgere studi significativi essendo in uso da relativamente pochi anni (dagli anni 80 circa). 
  • Oltre a queste sostanze, in molti pannolini vengono aggiunti profumi (contenenti ftalati) per eliminare i cattivi odori e coloranti, per rendere il pannolino più carino visivamente, che vengono assorbiti dalla cute e causano spesso dermatiti allergiche da contatto

I pannolini lavabili – un’alternativa ecologica contro l’inquinamento degli usa e getta… 

Negli ultimi anni, grazie a una maggior sensibilità ai temi ambientali, diverse famiglie hanno scelto i pannolini lavabili come sostituti degli usa e getta. Questi infatti hanno un impatto ambientale molto contenuto essendo prodotti con materiali naturali e avendo un utilizzo duraturo nel tempo. 

 … é davvero così?

Non sono mancate però le critiche di natura economica e circa il reale minore impatto sull’ambiente, nello specifico per quanto riguarda l’utilizzo dell’acqua. 

Quanto inquinano i pannolini usa e getta e quanto i pannolini lavabili 

Ad oggi due sono gli studi internazionali che hanno confrontato l’impatto ambientale dei pannolini usa e getta e di quelli lavabili e sono i seguenti: una ricerca inglese, realizzata nel 2005 dall’Agenzia per l’Ambiente del Regno Unito, la cui versione più aggiornata e’ stata rilasciata nel 2008 (Aumônier et alii, 2008), ed una ricerca australiana, effettuata da un team di ingegneri ambientali dell’Università del Queensland (O’Brien et alii, 2009). 

Equiparando il tempo di utilizzo dei pannolini  e considerando l’utilizzo ottimale dei lavabili, la quantità di CO2 emessa dai lavabili è di circa 200 kg CO2, contro i circa 500 kg CO2 degli usa e getta. 

Altra critica mossa ai pannolini lavabili riguarda la quantità di acqua che viene utilizzata per il lavaggio. Anche in questo caso i numeri smentiscono le critiche. Come già detto, per produrre un pannolino monouso occorrono circa 34 litri di acqua; se li moltiplichiamo per la media di pannolini usati nei primi 2 anni di vita, ovvero 5, avremo un consumo idrico parti a 125.000 litri per singolo bambino

Anche la produzione di pannolini lavabili richiede l’utilizzo di acqua sia per la coltivazione del cotone che per la produzione vera e propria, ma la prima e vera differenza è che questo utilizzo di acqua serve per produrre un bene durevole e quindi viene ammortizzato nel tempo. Infatti i pannolini acquistati all’inizio possono essere usati per tutto il tempo e  riutilizzati anche per eventuali fratellini/sorelline. 

Per quanto riguarda il lavaggio, una moderna lavatrice impiega una media di 45 litri d’acqua. Ipotizzando 3 lavatrici di soli pannolini lavabili a settimana per 2 anni di vita del bambino/a, consumeremo 14.000 litri d’acqua – ovvero 9 volte meno rispetto agli usa e getta.

Infine, ma non meno importante, noi possiamo agire sul consumo di acqua per lavare i pannolini lavabili, basta ottimizzare le lavatrici e seguire queste semplici regole, mentre non abbiamo potere sull’acqua utilizzata per produrre un singolo pannolino usa e getta. 

come lavare i pannolini lavabili teby

Con i pannolini usa e getta si risparmia?

Un’altra accusa mossa ai pannolini lavabili è il costo eccessivo. Anche in questo caso, fare due conti può essere utile per acquisire consapevolezza. 

Considerando l’utilizzo medio dei pannolini (5 per 2 anni) e il costo che varia da 0,30€ a 0,50€ a seconda delle marche e delle offerte, possiamo affermare che il costo sostenuto varia dai 1.200€ ai 1.800€. 

Acquistando 20/24 pannolini lavabili, sufficienti per tutto il periodo di utilizzo, spendiamo in media 500/700€ , variabili a seconda della marca e del modello che vengono ammortizzati poi nel tempo e che comunque sono la metà della spesa per gli usa e getta. 

Speriamo di avervi fornito degli strumenti per comprendere quanto inquinano i pannolini usa e getta e per fare una scelta consapevole, qualunque essa sia 🙂

Fonti: 

  • Aumônier S, Collins M, Garrett P (2008). An updated lifecycle assessment study for disposable and reusable nappies. Science Report SC010018/SR2. Environment Agency, Almondsbury, Bristol, UK.
  • O’Brien K, Olive R, Hsu Y-C, Morris L, Bell R, Kendall N (2009). Life Cycle Assessment: reusable and disposable nappies in Australia. ALCAS – Australian Life Cycle Assessment Society.
  • BabyGearLab: http://www.babygearlab.com/a/11113/What-Is-Inside-Those-Disposable-Diapers

Culla di Teby Cloth nappies made in Italy

 

 

Alcuni contributi by freepick
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Teby

Sono diventata mamma e quando ho scoperto il mondo dei lavabili nel 2011 me ne sono innamorata. Ho provato diverse marche modelli ma non trovando il mio pannolino ho iniziato a cucirli per il mio bimbo, quei primi prototipi si sono trasformati in un brevetto ed è nato il marchio Culla di Teby.
Negli anni la nostra famiglia è cresciuta in tutti i sensi. Abbiamo pensato a nuovi prodotti che potessero accompagnare tutta la famiglia in un mondo più pulito e zero waste, inserendo in produzioni prodotti ecologici per tutte le donne e le nostre case sempre più green.

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