{"id":25023,"date":"2024-10-01T13:04:33","date_gmt":"2024-10-01T11:04:33","guid":{"rendered":"https:\/\/teby.it\/?p=25023"},"modified":"2024-10-01T13:26:59","modified_gmt":"2024-10-01T11:26:59","slug":"post-parto-ecologico-e-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teby.it\/en\/post-parto-ecologico-e-possibile\/","title":{"rendered":"Post parto ecologico – \u00e8 possibile?"},"content":{"rendered":"
La nascita di un bimbo\/a \u00e8 un evento che porta con s\u00e9 innumerevoli cambiamenti nella vita dei genitori; quasi un punto di rottura con tutto quello che \u00e8 stato vissuto prima. E\u2019 ben nota l’espressione quando nasce un bambino, nasce anche una mamma \u2026 e un pap\u00e0!\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n E\u2019 uno stravolgimento emotivo, relazionale, psichico, fisico. Si provano nuove emozioni o quelle che conosciamo bene si amplificano; gli equilibri cambiano, si ricoprono nuovi ruoli sociali, relazionali. Anche il corpo della donna continua a cambiare<\/strong> anche se rispetto alla gravidanza, i cambiamenti sono meno visibili, almeno esternamente.\u00a0<\/span><\/p>\n Il puerperio<\/strong> o post parto \u00e8 quel periodo di tempo di circa 40 giorni<\/strong>, che inizia subito dopo il secondamento (nascita della placenta) e termina con il ritorno dell\u2019apparato genitale alle condizioni pre-gravidiche.\u00a0<\/span><\/p>\n In questo periodo il corpo inizia il suo<\/strong> rapido, ma allo stesso tempo lento ed inesorabile cambiamento<\/strong>. Gli ormoni<\/strong> della gravidanza (estrogeni e progesterone) crollano immediatamente dopo il parto lasciando spazio a quelli dell\u2019allattamento (prolattina, ossitocina). Le ossa<\/strong> del bacino si riavvicinano e la postura cambia – da anteroversione (bacino in avanti) a retroversione.\u00a0<\/span><\/p>\n A causa di questo brusco abbassamento ormonale gli organi iniziano a tornare al loro posto. L\u2019utero<\/strong>, in particolare modo, si contrae<\/strong> ( grazie alla presenza di ossitocina che determina le contrazioni) riacquistando poco a poco le sue dimensioni originarie<\/strong>. Il tono muscolare \u00e8 pi\u00f9 basso<\/strong>, i legamenti sono pi\u00f9 labili per la presenza ancora della relaxina. Il perineo, che \u00e8 stato sottoposto a pressioni e stiramenti, potrebbe avere cicatrici. Potrebbe esserci secchezza vaginale, ed \u00e8 presente (la) diastasi addominale (separazione dei muscoli dei retti dell\u2019addome).\u00a0<\/span><\/p>\n Tutti cambiamenti difficilmente percepibili all\u2019esterno – il mondo tendenzialmente si preoccupa se la neomamma abbia o meno ancora la pancia – ma che una donna vive con pi\u00f9 o meno consapevolezza.\u00a0<\/span><\/p>\n Proprio per questo e\u2019 molto importante ricordare che, insieme ai cambiamenti fisici<\/strong>, di pari passo ne abbiamo anche altri di tipo emozionale<\/strong>, che, richiedono una particolare attenzione sopratutto da parte delle persone che sono accanto alla donna in questo momento tanto speciale quanto delicato.<\/span><\/p>\n In seguito infatti a questa cascata ormonale, si puo\u2019 anche presentare un cambio del tono dell\u2019umore, con senso di tristezza, malessere generale o stati d\u2019ansia.<\/span><\/p>\n Tutti questi cambiamenti ( che siano essi fisici o emozianali ) fanno parte del cammino che accompagna la donna all\u2019essere madre, un processo che parte dal preconcepimento e prosegue per tutta la vita.<\/span><\/p>\n I fisiologici sanguinamenti vaginali del puerperio vengono chiamati lochiazioni.<\/strong> Sono dovuti principalmente dalla ferita placentare, provocata dal distacco della placenta post parto, e dall\u2019eliminazione dei tessuti uterini, i residui della decidua (la mucosa dello strato interno dell\u2019utero). Possono essere espulsi per circa 3-6 settimane dopo il parto.<\/strong><\/span><\/p>\n Con il passare dei giorni possono assumere caratteristiche differenti anche se possono variare non poco da donna a donna.<\/span><\/p>\n Capita spesso di sentire un maggior flusso di sangue durante l\u2019allattamento<\/strong> e, soprattutto al secondo o successivo parto, le contrazioni uterine (morsi uterini) possono essere percepiti con maggiore dolore.\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n <\/p>\n Normalmente i lochi sono fisiologici, qualora si presentassero situazioni particolari (quantita\u2019 abbondante, malodore, colorazione differente da quelle descritte precedentemente o fossero associate a altra sintomatologia) \u00e8 necessario rivolgersi al personale sanitario di riferimento.<\/span><\/p>\n Le lochiazioni vanno distinte dal capoparto<\/strong>, cio\u00e8 la prima mestruazione dopo la nascita. Nelle donne che allattano al seno il capoparto si pu\u00f2 presentare anche dopo molti mesi, di solito correlato alla durata dell\u2019allattamento o ad una diminuzione dello stesso.<\/span><\/p>\n <\/p>\n Siamo sempre stati abituati a vedere i famosi \u201cpannolini\u201d assorbenti post parto che tutto sembrano fuorch\u00e8 comodi e traspiranti, soprattutto in un momento di forte sensibilit\u00e0 vaginale.<\/strong> Dunque pensare a un post parto ecologico ci sembra impossibile.<\/span><\/p>\n <\/p>\n The <\/span>menstrual cup<\/span><\/a> \u00e8 un dispositivo molto utilizzato per le mestruazioni, perch\u00e8 pratico, comodo, ecologico e duraturo. Ma pu\u00f2 essere utilizzato nel periodo delle lochiazioni post parto?\u00a0<\/span><\/p>\n Diciamo che non \u00e8 consigliabile<\/strong> utilizzarla nell\u2019immediato post parto, ma sarebbe meglio aspettare i 40 giorni\/6 settimane – dopo la visita ginecologica-ostetrica.\u00a0 Vediamo insieme quali potrebbero essere le maggiori difficolt\u00e0\/controindicazioni nell’utilizzo della coppetta mestruale.<\/span><\/p>\n La tensione nel pavimento pelvico pu\u00f2 rendere difficile o quasi impossibile inserire la coppetta mestruale, generare dolore e disagio sia durante l\u2019inserimento che la rimozione.\u00a0<\/span><\/p>\n Il parto pu\u00f2 portare a una debolezza o lassit\u00e0 dei muscoli del pavimento pelvico, che ha un impatto anche sulla coppetta mestruale. Potrebbe essere pi\u00f9 facile inserirla, ma pi\u00f9 complesso tenerla<\/span><\/p>\n Dopo il parto e durante l’allattamento, il pavimento pelvico \u00e8 privo di estrogeni, un ormone vitale per la salute dei tessuti e dei muscoli. La diminuzione degli estrogeni nella vulva e nella vagina pu\u00f2 portare a diradamento, secchezza e sensibilit\u00e0 della pelle. Questi cambiamenti ormonali possono contribuire a sensazioni di prurito, bruciore o lacrimazione quando si inserisce qualcosa per via vaginale, compresa la coppetta.\u00a0<\/span><\/p>\n Il tessuto cicatriziale nella vulva, nella vagina o nella cicatrice del cesareo, essendo poco flessibile, pu\u00f2 contribuire a ridurre l’elasticit\u00e0 dei muscoli del pavimento pelvico. Ci\u00f2 pu\u00f2 rendere doloroso, scomodo e impegnativo l’inserimento della coppetta mestruale.\u00a0<\/span><\/p>\n Una scarsa coordinazione muscolare pu\u00f2 farti avere difficolt\u00e0 a rilassare i muscoli durante l’inserimento della coppetta mestruale e pu\u00f2 farti spingere verso il basso quando la coppetta viene inserita provocandone la fuoriuscita.<\/span><\/p>\n Inoltre la cervice subisce delle modifiche durante il travaglio e il post parto. Questo insieme alla tonicit\u00e0 o meno del pavimento pelvico, pu\u00f2 portare a dover rivedere le dimensioni della coppetta mestruale e la sua rigidit\u00e0\/morbidezza.\u00a0<\/span><\/p>\n Per questo si suggerisce prima di effettuare la visita dopo i 40 giorni e anche una valutazione del pavimento pelvico, prima di procedere all\u2019utilizzo della coppetta mestruale.\u00a0<\/span><\/p>\n Le mutande possono essere utilizzate nei giorni successivi, quando le lochiazioni iniziano ad essere meno abbondanti<\/strong> e di colore pi\u00f9 chiaro – seriosa e alba, poich\u00e8 le mutande possono essere meno assorbenti e soprattutto il colore della stoffa pu\u00f2 rendere pi\u00f9 difficile il monitoraggio dei lochi.<\/span><\/p>\n
<\/p>\nIl post parto – il corpo in continuo cambiamento\u00a0<\/span><\/h2>\n
<\/p>\nLe lochiazioni post parto\u00a0<\/span><\/h3>\n
Queste perdite di sangue sono dovute alle contrazioni uterine, che stimolate dall\u2019ossitocina, favoriscono l\u2019involuzione uterina.<\/span><\/p>\n\n
<\/p>\nL\u2019igiene necessaria \u00e8 quella di base e bisogna usare una protezione mestruale adeguata che permetta di monitorare le lochiazioni e il loro colore.\u00a0<\/span><\/h3>\n
Post parto ecologico – \u00e8 davvero possibile<\/span><\/h2>\n
Pu\u00f2 sembrare impossibile che mutande e assorbenti lavabili possano davvero far fronte a una perdita cos\u00ec importante come quella che interessa il post parto, ma in realt\u00e0 sono pensati apposta per questo periodo<\/strong>. Ad esempio, gli <\/span>assorbenti lavabili post parto Teby Pink<\/span><\/a> hanno un soffice velours di cotone biologico certificato Gots che rimane morbido anche dopo molti lavaggi a differenza del semplice cotone. E’ particolarmente indicato per le pelli pi\u00f9 sensibili, che si irritano con facilit\u00e0 e che hanno subito episiotomia. Nella tasca apposita, \u00e8 possibile inserire un doppio inserto in microfibra per garantire una massima assorbenza.\u00a0<\/span><\/p>\nPost parto ecologico – quale supporto usare\u00a0<\/span><\/h2>\n
Menstrual cup\u00a0<\/span><\/h3>\n
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Assorbenti e mutande lavabili<\/span><\/h3>\n
Un post parto ecologico \u00e8 possibile, alternando l\u2019utilizzo di assorbenti<\/strong> e <\/span>mutande lavabili<\/span><\/a>. Gli assorbenti lavabili sono maggiormente indicati, soprattutto per i primi giorni durante le lochiazioni rubra che sono pi\u00f9 abbondanti. Infatti \u00e8 possibile aumentarne l\u2019assorbenza aggiungendo gli strati. Inoltre il colore bianco degli assorbenti, permette di monitorare il colore delle lochiazioni, che come abbiamo detto, \u00e8 un importante segno di salute.\u00a0<\/span><\/p>\n